Come superare la paura del foglio bianco

Spesso la stesura di un testo non è così semplice come si potrebbe immaginare. A quanti di voi è mai capitato il classico “blocco dello scrittore”? Una sorta di timore reverenziale per quel foglio così bianco da abbagliarci gli occhi e la mente. A me capitava spesso da bambina (ma ancora oggi!) nella stesura di saggi, temi o di qualunque tipo di componimento libero. L’unico tipo di scrittura che mi fluiva dalla testa al foglio senza che la mia mano esitasse era la poesia, forse perché scrittura del cuore.

Con il tempo ho capito come la paura del foglio bianco si possa superare con due semplici trucchi . Per molti di voi potranno essere banali ma per altri che invece non li conoscono potrebbero essere un valido aiuto per infrangere l’interfaccia penna-foglio. A seconda del tipo di testo che dovrete scrivere riuscirete a comprendere quale dei due faccia al caso vostro.

La lista

Fare una lista aiuta a rompere il ghiaccio con il foglio bianco e prendere visione di tutto ciò che la nostra mente potrebbe elaborare. Questa tecnica è abbastanza antica ma ho visto che non viene pubblicizzata molto. Consiste nel fare una lista di tutti concetti a cui la mente rimanda se pensiamo ad una tematica precisa. É un metodo che si basa sull’elencare concetti che assembleremo in seguito, un po’ come un tetris o uno strano puzzle di pezzi che neanche sapevamo di possedere.
Si può ricorrere alla lista sia quando la tematica da trattare è argomento studiato in precedenza (es. compito in classe, un esame etc.) sia quando è stata decisa noi, quindi un componimento libero. Di quanti punti dovrebbe comporsi? Indefiniti! Che siano tre, cinque, dieci o di più non importa. É fondamentale però ragionarci su, il testo poi sembrerà venir fuori da sé.

Frase chiave e buona musica

Un’altra tecnica che può giovare alla stesura di un testo libero consiste nell’utilizzo di una frase chiave. Spesso quando la tematica deve essere scelta dallo scrittore, questi si ritrova a navigare nella propria interiorità alla ricerca di qualcosa. In quei momenti tutto appare inafferrabile e per niente degno di nota. Ed è proprio allora che partire da una frase (o da una citazione) potrebbe esserci d’aiuto.

Trovare l’ispirazione non è sempre facile e fra i cinque sensi l’udito potrebbe aiutare davvero. In particolare l’ascolto di musica classica permetterà alla nostra testa di vagare e al timore del foglio bianco di sciogliersi. Personalmente traggo spesso giovamento dalla musica di Debussy, Einaudi e di tanto in tanto dal jazz. Negli anni la musica è divenuta una fedele compagna di viaggio che mi ha permesso di non isolare la creatività dalle percezioni, cercando di veverle appieno.

Spero che questi piccoli accorgimenti possano esservi d’aiuto e che sul vostro foglio bianco possa nascere un universo.

Alla prossima!

Andreanahood

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