Intervista: Loputyn, illustratrice di dualismi umani inespressi

  • Genere letterario: Psicologico, filosofico
  • Libro preferito: La montagna incantata, Thomas Mann
  • Film preferito: 21 grammi, Iñárritu
  • Serie TV: Dark

D: Ciao Jessica! Benvenuta al “Salotto delle idee”! Come va?
R: Ciao! Grazie per l’invito, è bello essere qui con voi.

D: Cari lettori, sono lieta di ospitare nel nostro piccolo salotto virtuale una fra le giovani illustratrici a mio parere più valenti dell’attuale panorama italiano: Jessica Cioffi, in arte Loputyn. Vi sarà sicuramente capitato spulciando su social come Instagram e Pinterest di imbattervi nelle splendide illustrazioni realizzate da quest’artista. Celebri sono quelle che ritraggono la donna e l’uomo-lupo: sono fra le più caratterizzanti della sua vasta produzione di immagini e sono quelle che, personalmente, adoro alla follia sia per lo stile che per tutto ciò che va al di là del simbolo. Ma andiamo per gradi.
Ciò che caratterizza lo stile di Loputyn è la delicatezza delle forme e di una linea di contorno leggera e sinuosa che, accarezzando i corpi evanescenti, sembra ancorarli alla realtà evitando di farli svanire come sogni.
Jessica, credo che definire i tuoi disegni sogni non sia improprio: la scelta dei soggetti e l’armonia dei colori adoperati rafforzano molto questa visione.

D: Jessica, come nascono i tuoi personaggi?
R: Sia per quanto rigurda le storie che i personaggi, mi ispiro sempre a fatti reali. Il processo è più inconscio che volontario, infatti molti dei miei personaggi si sono fatti spazio da soli tra i miei schizzi; hanno iniziato a comparire volti ricorrenti che col tempo ho imparato a conoscere e pian piano li ho caratterizzati in modo più consapevole.

D: Li definiresti onirici?
R: Sicuramente. Molte immagini mi si presentano mentre ascolto musica, o lasciando andare la mente. A volte nascono come visioni, in effetti.

D: I tuoi personaggi appaiono in stretto contatto con la natura che, emergendo dallo sfondo sembra presentarli ai nostri occhi quasi come dei fiori. La correlazione fra esseri umani e natura è fra le più antiche nella letteratura e nella storia dell’arte. La mente mi rimanda alla celebre lirica dannunziana La pioggia nel pineto, una delle massime rappresentazioni di questa comunione fra uomo e natura: al termine della poesia Ermione, musa del poeta, termina la sua metamorfosi e diviene parte integrante del bosco.
Nelle tue illustrazioni quale ruolo simbolico assolve la natura?
R: Adoro La pioggia nel pineto! La natura per me è quello spazio intimo in cui io, e i miei personaggi, mi “ritrovo”. Quasi una metafora di uno spazio interiore in cui i personaggi possono ritirarsi e riconnettersi con se stessi. A volte quindi si tratta di un ambiente quieto e accogliente, altre volte più spoglio e arido.

D: Abbiamo discusso di ciò che rappresenta la natura in quanto tale nelle tue opere. Riguardo alla natura dei tuoi personaggi sarei lieta di saperne di più dei loro dualismi. Perché spesso è di dualismi che sembrano narrare. La fanciulla e l’uomo-lupo, ad esempio. Qual è il loro rapporto reale? Sembrano spesso essere la stessa persona. È vero? Parlaci di loro e di come è nata l’idea di questa precisa simbologia.
R: Mi interessa molto la dualità che sembra essere intrinseca in tutta l’esistenza: luce/buio, maschio/femmina, vita/morte… Indagando queso concetto ho iniziato a disegnare anche in bianco e nero, abbandonando (a volte) il colore per esaltare questa dualità. Il lupo e la ragazza sono il risultato di questo: sono allo stesso tempo distinti, e una singola entità. In particolare, rappresentano per me l’energia maschile e femminile che si trovano in parti uguali dentro ognuno di noi, a prescindere dal nostro corpo. A volte queste energie sono in conflitto, altre volte la loro armonia genera equilibrio in noi. Ovviamente dai miei soggetti si può capire che mi interessa di più la disarmonia, ahah! Nei miei disegni, il lupo (maschile) è sempre scarno e affamato. La ragazza (femminile) ha sempre carne da donare: si cercano disperatamente, per appagarsi, perciò è difficile che trovino equilibrio e pace.

D: La tua arte è un ponte di collegamento fra la nostra interiorità e la magia. La magia è proprio uno dei temi di Francis, il tuo libro illustrato. Come è nata l’idea di Metillia?
R: La strega per me si ricollega al concetto di “femminile”. Metillia è una strega che vive nella natura, e questo legame tra lei e l’ambiente è fondamentale per i suoi poteri. Penso che per ognuna di noi sia la stessa cosa. Metillia all’inizio della storia ha perso il contatto con il suo villaggio, non è a suo agio perchè sente di non appartenere più a quel luogo. E infatti, grazie a Francis, entra in gioco la natura, intesa come spazio personale in cui ritrovarsi.

D: Parliamo un po’ di Jessica ora! Quando hai cominciato a disegnare per la prima volta? Ricordi il primo disegno che ti ha fatto capire di intraprendere una carriera artistica?
R: Purtroppo non ricordo il primo, disegno da quando ero piccolissima. L’uomo lupo c’è sempre stato, fin dall’asilo! Tutto il percorso è stato infatti molto naturale, non c’è stato un momento in cui l’ho deciso, piuttosto i racconti che avevo “dentro” ad un certo punto hanno incontrato l’interesse di chi è “fuori”.

D: Ti è mai capitato di abbandonare l’arte?
R: Sì, ovviamente non per volontà. Al momento ho un discreto blocco, e anche in passato mi è capitato di smettere di disegnare per diversi mesi. Per quanto mi riguarda, accade quando non sono allineata con me stessa, perchè i problemi esterni mi trascinano.

D: Cosa rappresenta l’arte per te?
R: Comunicazione profonda e sottile.

D: Attualmente hai un sogno nel cassetto?
R: Vorrei prima o poi fare un lungo viaggio da sola!

D: Jessica, grazie del tempo che hai dedicato alla nostra conversazione. Sono davvero felice di averti avuta qui con me oggi! Ti auguro di realizzare i sogni custoditi dai tuoi magici cassetti e auguro a me di continuare a vedere in futuro le magiche illustrazioni di Loputyn, perché il mondo ha bisogno di sognare ad occhi aperti.
R: Grazie a te per avermi dato l’opportunità di questa condivisione! É stato davvero un piacere!

Andreanahood

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Contatti

Loputyn: Instagram|Facebook|Zibbet |DeviantArt

Immagine copertina: Loputyn, da Facebook

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