L’attributo della colpa

Riflessioni sulla scia del libro La natura esposta

L’altro giorno, mentre stavo distrattamente dando un’occhiata alla mia libreria, lo sguardo mi si posò su un libro di Erri De Luca letto un po’ di tempo fa: La natura esposta.

L’arte e la bellezza fanno parte del tessuto di questo romanzo che gli amanti dell’arte non potranno fare a meno di apprezzare.
Nel leggerlo ricordo di essermi immersa totalmente nella mente del protagonista, artista e filosofo (in un certo qual senso). Per chi non la conoscesse, quest’opera racconta di un uomo che deve restaurare la statua di un crocifisso che si scoprirà nascondere un dettaglio inaspettato ma fondamentale.
La nudità è il fulcro di questa storia.

Cos’è davvero la “nudità”?
Una prima accezione è legata al corpo. Un corpo”nudo” è un corpo privo di qualsiasi indumento. Ed è davvero buffo pensare come un corpo privo di quest’aggettivo possa essere immaginato vestito. La nudità è intesa come un attributo del corpo, non come una cosa di imprescindibile da esso. A mio parere, credo che questa sottile differenza sia una delle cause principali degli abomini e dei crimini commessi dall’umanità contro l’umanità. Se un corpo venisse considerato semplicemente come tale, non sarebbero necessario accostare l’aggettivo “nudo” per specificare il fatto che lo sia. Ciò metterebbe fine allo svilimento dell’essere umano alla quale nudità viene accostata una colpa. Ciò metterebbe fine a situazioni del tipo: “È stata stuprata. Ma come era vestita?” Come se la quantità della pelle messa allo scoperto corrispondesse a un muto consenso. Un corpo nudo è considerato come qualcosa di abbietto, di sporco. Qualcosa che “se vai in chiesa con le spalle scoperte, devi coprirti” o addirittura indossare qualcosa di apposito in altri casi. Ebbene, ne’ “La Natura esposta” l’artista ha il compito di restaurare la statua di un Cristo dal membro eretto. Di lì ci sarà un intero excursus sulla simbologia della scelta ricca di significato dell’autore originario della statua. Nel romanzo oltre alla nudità fisica, viene svelata anche una nudità più interna, quella che ognuno cela nella propria intimità e il lettore si ritroverà ad abbattere insieme al protagonista tutti i gusci in cui l’uomo abilmente si richiude quando allontana da sé la propria umanità.

~Andreanahood~

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